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Torino approva due importanti progetti di riqualificazione in via Banfo e via Gioberti

Il Consiglio comunale approva all’unanimità due importanti interventi di rigenerazione urbana. In Sala Rossa presente la presidente del Consiglio comunale Maria Grazia Grippo; i progetti sono stati illustrati dall’assessore all’Urbanistica Paolo Mazzoleni.

TORINO – Nuovo passo avanti nel processo di rigenerazione urbana della città. Lunedì 7 settembre 2026, il Consiglio comunale di Torino ha approvato all’unanimità il riconoscimento dell’interesse pubblico e le deroghe urbanistiche necessarie per due importanti interventi di riqualificazione che riguardano via Antonio Banfo 43, a Barriera di Milano, e via Gioberti 5, nel quartiere Crocetta.

La seduta si è svolta nella Sala Rossa di Palazzo Civico, alla presenza della presidente del Consiglio comunale Maria Grazia Grippo, insieme alle consigliere e ai consiglieri comunali.

I due progetti sono stati illustrati dall’assessore all’Urbanistica della Città di Torino, Paolo Mazzoleni, che ha presentato all’Aula le caratteristiche degli interventi e le prospettive di trasformazione delle due aree.

Via Banfo 43: nuova vita all’ex edificio industriale

Il primo intervento riguarda l’immobile situato in via Antonio Banfo 43, nel cuore di Barriera di Milano.

Si tratta di un edificio industriale dei primi del Novecento, con una superficie lorda di circa 2.800 metri quadrati, oggi in fase di dismissione.

A differenza di altri interventi di rigenerazione, la struttura non sarà completamente demolita. Il progetto prevede infatti una ristrutturazione con demolizioni parziali, mantenendo l’impianto principale dell’edificio.

La destinazione dell’immobile cambierà e comprenderà un mix di funzioni residenziali, commerciali e terziarie.

Saranno realizzate 19 unità immobiliari, oltre a nuovi spazi destinati ad attività commerciali e servizi.

L’intervento prevede inoltre una trasformazione delle facciate e la realizzazione di nuovi volumi residenziali sopraelevati.

Al piano terra sarà creata anche un’area di circa 300 metri quadrati accessibile al pubblico, con l’obiettivo di migliorare il rapporto tra l’edificio e il quartiere e creare nuovi spazi di incontro e passaggio per i residenti.

Il progetto si inserisce nel più ampio processo di trasformazione urbana che interessa Spina 4 e l’area dell’ex OGM, una zona strategica di Barriera di Milano.

Dal punto di vista economico, per la Città sono previsti circa 175 mila euro di oneri di urbanizzazione e circa 213 mila euro di contributo di riqualificazione.

Via Gioberti 5: demolita l’ex succursale del Liceo Alfieri

Il secondo progetto approvato dal Consiglio comunale interessa invece via Gioberti 5, nel quartiere Crocetta, a poca distanza dalla stazione di Porta Nuova.

L’immobile, con una superficie di circa 2.940 metri quadrati, era in passato utilizzato come succursale del Liceo Classico Vittorio Alfieri.

L’edificio è inutilizzato da molti anni e versa attualmente in condizioni di degrado.

Il progetto illustrato dall’assessore Paolo Mazzoleni prevede in questo caso la demolizione completa della struttura esistente e la successiva costruzione di un nuovo edificio destinato prevalentemente alla residenza.

Il nuovo fabbricato sarà composto da sei piani fuori terra, ai quali si aggiungerà un piano attico.

Saranno inoltre realizzati due livelli interrati destinati ad autorimesse.

L’obiettivo dell’intervento è recuperare un’area da tempo abbandonata e reinserirla nel tessuto urbano di una zona particolarmente importante della città, situata tra la Crocetta, Porta Nuova e il centro di Torino.

Per il progetto di via Gioberti sono previsti circa 447 mila euro di oneri di urbanizzazione e circa 566 mila euro di contributo straordinario a favore della Città.

Gli importi definitivi saranno aggiornati al momento del rilascio dei relativi titoli edilizi.

Il voto unanime della Sala Rossa

L’approvazione unanime da parte del Consiglio comunale di Torino rappresenta un passaggio decisivo per consentire ai due progetti di proseguire nel rispettivo iter amministrativo verso il rilascio dei permessi di costruire.

La seduta del 7 settembre 2026 ha visto quindi la Sala Rossa esprimersi favorevolmente su due interventi differenti per caratteristiche e collocazione geografica, ma accomunati dall’obiettivo di recuperare immobili inutilizzati e restituire nuove funzioni a parti della città.

Con la presidente del Consiglio comunale Maria Grazia Grippo e l’assessore all’Urbanistica Paolo Mazzoleni tra le principali figure istituzionali coinvolte nella seduta e nella presentazione dei provvedimenti, l’Amministrazione comunale porta avanti il percorso di trasformazione e rigenerazione del patrimonio edilizio torinese.

I due interventi puntano infatti a recuperare strutture dismesse senza consumare nuovo suolo, creando nuove abitazioni, attività commerciali e servizi e contribuendo alla riqualificazione complessiva dei quartieri interessati.

Al momento non sono ancora state comunicate ufficialmente le date di apertura e conclusione dei cantieri.

 

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